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La ragazzina di Busto Arsizio e la Guerra in Siria

Busto Arsizio, 1942 – Quell’alba Fiorenza si svegliò e vide il letto dei genitori vuoto: si prese spavento, pensava che il suo papà se ne fosse andato senza nemmeno salutarla. E invece era nella sala, la valigia vicino alla soglia di casa; era pronto per partire verso la Germania come lavoratore coatto nelle fabbriche tedesche; si stava spalmando un po’ di burro […]

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Io, Calderoli, e la giornata di un razzista (in)volontario

La mia giornata da razzista involontario me la ricordo bene, indimenticabile nella rapida successione dei fatti. Pochi secondi, banali se vogliamo, che sono bastati a perpetuare il razzismo come visione per rapportarsi con l’altro, e come fenomeno di chiusura sociale. E’ accaduto una ventina di anni, fa, ero maggiorenne da poco. Suonarono al citofono di casa, all’epoca vivevo dai miei […]

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Il futuro di un lavoro giusto

“La benedizione o la gioia del lavoro è la maniera umana di sperimentare la mera beatitudine di essere vivi, e condividiamo questa sensazione con tutte le creature viventi; infatti è il solo modo in cui gli uomini possono rimanere e muoversi con soddisfazione nel ciclo prescritto dalla natura, faticando e riposando, lavorando e consumando, con la stessa […]

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Rana Plaza, Bangladesh: il crollo della civiltà occidentale moderna

L’estate scorsa sono andato a Manchester, Inghilterra, la prima città industriale moderna della storia, e a lungo capitale tecnologica dell’Occidente. A partire dall’800 si moltiplicarono le fabbriche dove si producevano manufatti tessili in cotone. La materia prima arrivava dalle piantagioni degli Stati Uniti, raccolta a mano dagli schiavi deportati dall’Africa. I prodotti finiti, poi, venivano venduti in tutte le piazze europee. Era la […]

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Trappola mortale in Bangladesh: il crollo del Rana Plaza

Il disastro del Rana Plaza, l’edificio collassato dove hanno trovato la morte oltre 550 operai per la maggior parte ragazzine e giovani donne, è l’incidente più grave di sempre nella storia dell’industria dell’abbigliamento. Al Rana Plaza si producevano indumenti anche per grandi marche americane ed europee, destinati ai consumatori occidentali. Tra gli altri, Primark, Mango, Benetton, El Cortes Ingles […]

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Grillo, il Quirinale e la mia marcia su Roma

“E’ in atto un colpo di stato. […] Sto andando a Roma. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Qui o si fa la democrazia, o si muore come paese.” Questo è il messaggio di Beppe Grillo postato sul suo blog poco dopo la rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente […]

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Il racconto di un carcerato iraniano – 3° e ultima parte

L’intera prima giornata a Evin, da mattina a sera, Sami l’ha trascorsa su un prato, davanti all’edificio di accoglienza del carcere. Seduto in mezzo a migliaia come lui, la testa pelata tra le mani ancora incrostate di sangue; era impietrito, e incredulo dei freschi ricordi di poche ore prima. Se li era sognati i lamenti strisciati lungo le mura del commissariato […]

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Berlusconi, lodo Mondadori e spread: una parabola italiana

Arcore, 9 Luglio 2011. Ha scelto la sua dimora, Silvio Berlusconi, per attendere il giudizio della Corte d’Appello di Milano sul maxirisarcimento che la sua Fininvest dovrebbe dare alla Cir di Carlo De Benedetti. Me lo immagino sprofondato nel divano del suo salone preferito. I silenzi. L’autistico ondulare della testa avanti e indietro, lo sguardo furente sugli oggetti, la mente rivolta […]

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Murdoch, Berlusconi e il potere della disinformazione

Primavera 2011 – Kabul. Quello che segue è lo stralcio della registrazione di un colloquio riservato tra David Petraeus, allora Comandante in Capo delle Forze armate americane in Afghanistan, e Kathy McFarland, inviata di Fox News, canale di informazione americano apertamente di destra: “Ecco generale, ho un messaggio da parte di Roger Ailes (fondatore e presidente di Fox […]

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Iraq 10 anni dopo: la conta delle vittime e delle bugie

Da giorni Teresa, maestra d’asilo e madre quarantenne, veniva a scuola con una faccia terrea: “Bambini, giocate pure, senza urlare però”; e non lo diceva con la solita aria allegra ed elegante. La voce come un filo sul punto di spezzarsi, e io sapevo perchè; i Talebani afghani avevano appena ucciso 2 alpini in un attentato: il tenente Manuel Fiorito, 27 anni, e il […]

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